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La gravidanza

Oggi vi parlerò di un capitolo del quale purtroppo non conservo tantissimi ricordi, e quindi è un po’ lacunoso. Ma voglio provarci lo stesso. Come si vive una gravidanza a 18 anni?

UNA FAVOLA. Naturalmente ogni gravidanza è soggettiva e personale, ci sono tanti fattori che incidono sulla salute della mamma e del bambino, ma ricordo chiaramente di aver avuto una gravidanza senza stress. Niente nausee, niente vomito (cioè sfasiamo questo mito, SE VOMITATE NON SIETE GRAVIDE, forse avete solo un disturbo gastro-intestinale) niente dolori mattutini, nulla di nulla per almeno i primi sei mesi.


In più tutti sono convinti che tu sia super fragile, nemmeno avessi l’osteoporosi, e al contempo ti adorano perché sei un veicolo di santità, il che si traduce in:

1. Niente file alle poste (una sensazione magica di onnipotenza, accompagnata dalla voglia di urlare a tutti “LEVATEVI, ARRIVA LA DONNA CANNONE”)

2. Possibilità di sedersi sui mezzi pubblici (vi lasciano il posto. Lo fanno davvero. Ed è in quel momento il 140 si trasforma in una Mercedes e il tuo posto in un trono da regina)

3. Fare per primi gli esami all’ università (questa è la migliore. 400 candidati aspettano davanti all'’aula e poi arrivi tu, neanche fossi Mosè che spartisce le acque, pensando TOGLIETEVI DALLE PALLE, PLEBEI, è IL MIO TURNO. E dentro di te ti fai anche la colonna sonora con “we are the champions” dei Queen)

4. Possibilità di usufruire degli ascensori privati (vi è mai capitato? Come a scuola, dove ci sono gli ascensori solo per i professori. Quando sei incinta puoi prenderli. E li userai sempre, anche se devi fare solo un piano, provando a sopprimere l’urlo di gioia “BOOM BABY” che ti sale ogni volta che quelle porte si aprono).

Insomma non ci credete a chi dice che la gravidanza è brutta, perché MENTE. L’unica cosa che un tantino spiazza, almeno inizialmente, è vedere il proprio corpo modificarsi così velocemente. Ma – ed ecco un aspetto molto positivo dell’avere un figlio da giovane – il corpo di una ragazza fa molte meno difficoltà a riprendersi dopo la gravidanza rispetto a quello di una donna già grandicella. Il che non vuol assolutamente dire che non vi siano dei cambiamenti nell’ aspetto fisico, ma non tutti resteranno permanenti dopo il parto. Certo vedere la tua pancia lievitare come una focaccia barese nell’arco di pochi mesi ti fa pensare cose come “tra un poco esplodo” oppure “non tornerò mai più come prima”, ma (sorpresa!) mentre fai questi pensieri non tieni in conto che dopo il parto avrai talmente tante cose da fare che dimagrirai PER FORZA.

In ultimis. Ma le voglie? Esistono davvero? Ebbene sì. Ho cercato di nasconderlo fin troppo a lungo, ma è arrivato il momento di confessare a tutti la verità. Nei primi mesi di gravidanza mangiavo patatine san Carlo come se non ci fosse un domani. E lo faccio anche adesso. Forse a pensarci bene non erano voglie. Shh. Non lo dite a nessuno.


Giulia Nania


foto di Mustafa Omar da Unsplash

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