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Good Manners


“Ma signora Godwell! Avete senza dubbio ragione! Ricordate quanti complimenti riceveste per quel nuovo pianoforte così splendidamente decorato! Ah, come mi piaceva la fantasia delle nuove tappezzerie. E il lampadario, poi, che splendido esempio di manifattura inglese! I vostri saloni sono di certo i più adatti ad ospitare il ballo.” sentenziò. L'amica la guardava perplessa e sua madre aveva assunto un colorito paonazzo che tanto poco le donava. Ma lady Heartfell non aveva ancora concluso, naturalmente.

“Purché di fatto il matrimonio si svolga a casa della sposa, ovviamente. D'altronde il ballo è un evento a cui partecipano così tante persone, tanti conoscenti e nuove conoscenze, mentre il matrimonio ha bisogno di un luogo più raccolto, non credete? In fondo, saremo in pochi a festeggiare la gioia dei due sposi, se non erro, solo noi e gli amici intimi. Signora Godwell non credete anche voi che lo splendido parco della signora Redhair sia il luogo ideale? Immaginate il sole e il calore della primavera, tutti gli alberi in fiore! Il sole che si specchia in quel meraviglioso lago, oh quanto adoro il vostro lago, signora cara. Certo dovrete occuparvene personalmente, ci vorrà molto impegno, ma con il vostro buon gusto non può che riuscire fantasticamente. Cosa ne pensate, dunque? Lasciamo i saloni all'inverno e conserviamo la tenuta per maggio?”

Irene e Charlotte che avevano ascoltato ammirate quel discorso si affrettarono ad avvicinarsi alla loro madre per esultare. “Vi predo madre, accettate! È una splendida idea, non credete? Non vi farebbe felice?” La signora Redhair aveva radicalmente cambiato espressione e acconsentì senza più remore. Mrs. Godwell, seppur non con altrettanta gioia, acconsentì anch'ella. In quel momento qualcuno dichiarò che l'ora ormai era tarda ed era tempo di togliere il disturbo. Al che il signor Godwell si avvicinò a lady Lilah per congratularsi.

“Avete mai pensato a una carriera da diplomatica, cara sorella? Voi che conoscete così bene l'animo umano e avete il potere di tenere a bada mia madre come né io né mio padre siamo mai riusciti a fare. Davvero notevole districare così bene una questione tanto spinosa senza ledere nessuna delle due parti, ve ne riconosco il merito.” la ragazza sorrise amabilmente.

“Vi ringrazio davvero William, questa volta ho davvero temuto, ma le lunghe ore di osservazione hanno senza dubbio accresciuto tale mia capacità. Purtroppo, lo stesso non posso dire dei progressi al pianoforte” sospirò.

“Oh, non dite così suonate discretamente e se non vi basta avete una delle più belle voci della contea da poter sfoggiare, ma questo non c'è bisogno che ve lo dica io.”

“troppo gentile come al solito. Ora che ci hanno lasciato tutti posso ritirami, se non vi spiace? La diplomazia stanca”

“Ma certo, ma certo. Riposate e mettetevi in forze, vi aspettano senza dubbio giorni pieni di impegni. Non crederete, spero, che mia madre vi lascerà fuori dall'organizzazione? Dunque non vi trattengo, buona notte lady Delilah” disse inchinandosi leggermente.

Fine parte tre

Luna

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